Dalla persona

Kafka fino al Giappone

LEGGERE I SOGNI. Scrivere dell’autore giapponese Murakami Haruki richiede una lunga gestazione, perché il suo Kafka sulla spiaggia (Einaudi, 2008), è visionario al punto da sembrare per certi aspetti banale. Invece non lo è, e appare inconcludente solo se, nel leggerlo, ci lasciamo trascinare da quel turbinio emozionale che si lega all’ansiosa attesa del finale. Haruki non si preoccupa affatto di questo, ma mette in piedi una semplicissima storia che parla di un giovane quindicenne, Tamura Kafka, che scappa di casa per fuggire da una profezia/maledizione lanciatagli da suo padre e cercare non sa bene cosa. Come … Continua a leggere